Racconti dai campi

Ultime news dai campi della Rosa di Gorizia

18 gennaio 2018

Siamo a metà del periodo più importante della Rosa di Gorizia: nei mesi che vanno da dicembre a febbraio la raccolta del fiore è finalmente arrivata. Nei nostri campi, i lavori sono intensi.

Come sta andando? Bene, anche se il tempo atmosferico quest’anno ha influito molto sulle quantità disponibile del fiore. Il vento di scirocco, la temperatura piuttosto alta per la stagione, la pioggia e le poche brinature (ne sono necessarie più di una) hanno rallentato la messa in cova nel “bunker” delle piantine sviluppate. Una fase importante, quella della cova, perché le piantine vengono protette sino a raggiungere la perfetta maturazione ma la temperatura non deve superare i 10° e con poca umidità presente.

 

Ogni cespo raccolto, come ogni anno ma ancora di più, per garantire qualità e bellezza del prodotto è curato con attenzione, ripulito delle parti che possono intaccare gusto, croccantezza e aspetto. Nel linguaggio dei campi, ogni cespo è toelettato: un’altissima percentuale di foglie è eliminata e destinata alla trasformazione. Il cuore che ne rimane è il bocciolo di rosa, con un peso che non supera i 40 grammi. Ogni operazione è effettuata a mano perché solo così è possibile un controllo diretto delle caratteristiche dei piccoli cespi.

Obiettivo: portare sulle tavole solo la Rosa di Gorizia fresca più bella e più buona.